“Non alla pietra tocca fissare il suo posto, ma al Maestro dell’Opera che l’ha scelta”

Violaine

Siate uomo, Pietro. Siate degno della fiamma che vi consuma. E se bisogna essere divorati, sia ciò su un candelabro d’oro come il Cero Pasquale in mezzo al coro per la gloria di tutta la Chiesa

Pietro di Craon

Tanti pinnacoli sublimi! E non vedrò mai io quello della mia piccola casa in mezzo agli alberi? tanti campanili che segnano via via l’ora sulla città con la loro mobile ombra. E non farò mai io il disegno d’un forno o d’una stanza per bimbi?

[…]

Mia donna sarà la chiesa che mi verrà tratta dal costato come una Eva di pietra, nel sonno del dolore. Possa io, oh, presto! sentire sotto di me l’opera mia vasta che si alza, mettere la mano su questa cosa indistruttibile fatta da me, ben proporzionata in tutte le sue parti, quest’opera compatta costrutta con pietra dura, l’opera mia che Dio abita!

Non scenderò più. E mi indicherà col dito, là sotto cento piedi in giù, sulla piazza a quadretti, un gruppo di giovinette che si danno il braccio

Violaine

Dovete scendere. Chi sa che un giorno io non abbia bisogno di voi?

(P. Claudel, L’annuncio a Maria)

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