Sono sempre stato come tutti gli altri… Be’, non lo sei.

Sono sempre stato come tutti gli altri... Be', non lo sei.

Cominciarono a mangiare. Mamma, disse l’uomo, vedi se riesci a farti dire dove se ne sta andando con quel lobo. Se non lo vuol dire non è obbligato, rispose la donna. La porto in Messico. L’uomo prese il burro. Be’, disse. Mi pare una buona idea. La riporto in Messico e la libero. L’uomo annuì. E la liberi, disse. Sissignore.
Ha partorito dei cuccioli da qualche parte, vero? No signore. Non ancora. Ne sei sicuro? Sissignore. È incinta. Cos’hai contro i messicani? Nulla. Hai semplicemente deciso che gli potrebbe far comodo qualche lupo in più. Il ragazzo tagliò un pezzo di carne e lo infilzò con la forchetta. L’uomo lo osservava. E come stanno a serpenti a sonagli da quelle parti? Non la voglio dare a nessuno. La porto laggiù e la libero. È di là che è venuta. L’uomo imburrò con grande cura una fetta di pane col coltello. La coprì con un’altra fetta e guardò il ragazzo. Sei un ragazzino molto strano. Lo sai vero? No signore. Sono sempre stato come tutti gli altri, per quel che mi ricordo. Be’, non lo sei. (Cormac McCarthy – Oltre il confine)

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