Tutta è mia casa

Tutta è mia casa

Dentro il meriggio stanno alberi e scogli
Vividi al sol che infiamma la sua ora
Sopra le vette: e tu, aria, ne accogli
Limpidamente la forma sonora.
Tutta è mia casa la montagna, e sponda
Al desiderio il cielo azzurro porge;
Ineffabile pàlpita gioconda
L’estasi delle cose, e in me si accorge.
Quassù quassù, fra il suonar dei campani
E il canto lungo di un prono bifolco
L’uman destino vincola le mani
Con lacci che non han peso né solco;
Quanto misero mal vita perdoni,
Quanta bontà ci volle a crear noi,
Quassù quassù non è chi non l’intoni
Mentre vorrebbe far puri i dì suoi

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