Che l’amore per la libertà spinse ad una giusta guerra

“Io sarò chiamato gloria della gente peligna
che l’amore per la libertà spinse ad una giusta guerra
quando Roma angosciata temette le schiere confederate”E così nel mio giro odierno fatto allo scopo di testare itinerari progettati con Tyre e caricati su Garmin (aridateme er TomTom!) faccio rotta verso Raiano punto estremo delle Gole di San Venanzio con il suo Eremo a cavallo del fiume Aterno. Ma passando per Corfinio mi fermo per qualche foto. Corfinio capitale della lega italica durante la guerra sociale contro Roma, fu essa stessa rinominata Italica o Italia. Ad essa Ovidio dedico i versi di cui sopra che oggi campeggiano su una lapide (insieme a parole moderne banali) posta su uno dei due grandi ruderi di monumenti funerari all’ingresso del paese se si giunge da Raiano poco prima della bellissima cattedrale valvense di San Pelino (Corfinio nel medioevo assunse il nome di Valva)… Mi si chiede a volte che razza di uomo sono? Fatto della stessa terra di quegli antichi uomini che l’amore per la libertà spinse ad una giusta guerra contro Roma.

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Riparto mi aspettano Raiano con l’eremo di San Venanzio a picco sull’Aterno le gole e un tentativo di arrivare a Vittorito per la strada panoramica che so chiusa per frana… L’eremo non è uno dei più belli, ma ragazzi che posto incredibile. Quando arrivo non c’è anima viva mi aggiro per i sentieri scendendo fino a pelo d’acqua dove faccio l’incontro con una dei miei avi, un brigante …. a dire il vero in stile molto John Wayne, sarà forse un mio parente stretto.

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Torno all’eremo dove trovo una gentilissima ragazza che mi fa da guida per un breve tour. Scopro così che la devozione a San Venanzio è ancora molto viva soprattutto negli abitanti di Camerino, città natale del santo, e che a fini terapeutici (litoterapia  ) i pellegrini si stendono nel giaciglio che fu degli eremiti e ripercorrere la scala santa scavata nella roccia che termina nella cappella davanti all’altare maggiore a cui si accede tramite una botola nel pavimento… non sto qui a raccontarvi tutta la storia di questo luogo e del santo a cui deve il nome se capitate da quelle parti fateci una capatina.

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La valle Peligna è un luogo caldo e afoso d’estate ma qui tra gole e rapidi che bel fresco!

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Ah dimenticavo la strada è davvero chiusa e chiusa come si deve posso solo fare una bella foto panoramica e sconsolato tornare indietro da dove sono venuto

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“Taciturnitas” dicevano i latini, è il rinunciare al proprio turno di parola per ascoltare l’altro. Ma per capire questa cosa c’è un solo modo: fare esperienza del silenzio.
All’uscita dall’eremo di San Venanzio ricomincia il calvario dell’hi-tech: controllo il garmin collego il bluetooth e poi il telefono aggiusto gli auricolari e tutto sotto il sole a picco con 35 gradi  Poi mi cade l’occhio sul messanger e scopro che un vecchio amico è in zona e a piacere a incontrarmi (bah a qualcosa pur servono queste strampalerie del post-moderno). Così mi unisco a Carla e Giuseppe molto volentieri e saliamo sull’altopiano di Navelli dalle gole di Popoli per Bussi Capestrano Navelli dove ci ricongiungiamo con la strada veloce per l’Aquila. Giusto qualche chilometro e svolta a sx verso due piccoli paesi, autentici gioielli, Caporciano e Bominaco, nostra meta quest’ultimo. Cosa ha di particolare questo paesino di circa 50 abitanti? Io le parole non le trovo lascio che siano le immagini a parlare, ma se davvero siete furbi fate come noi recatevi a Bominaco e sedetevi in silenzio dentro la Chiesa di Santa Maria Assunta o nell’oratorio di San Pellegrino, camminate sempre in silenzio nel giardino e ancora in silenzio salite al castello dal quale si domina tutta la piana di Navelli antico luogo di passaggio del tratturo l’Aquila Foggia, il Tratturo Magno, ecco ascoltate e non parlate.
Peccato che oggi la gente abbia disimparato la taciturnitas 

                 

 

Ed ora che si fa? Dove andare? Bominaco la porta de L’Aquila da qui si arriva in breve in posti meravigliosi, tutto il massiccio del Gran Sasso si staglia all’orizzonte seminascosto dall’afa che riempie d’umidità l’aria, pensate cosa dev’essere quassù dopo un temporale  !
Mentre pranziamo nel piccolo bar del paese a base di primi conditi con zafferano e tartufo (mamma mia che buoni  ) scopro che l’amico Giuseppe vorrebbe vedere qualche altro eremo o Badia e che ha una gravissima pecca nel suo repertorio, l’Abbazia di San Clemente a Casauria. Diamine non conoscere un luogo così per un abitante della provincia di Pescara è pecca’ mortal (a dire il vero l’amico Giuseppe conosce l’Abbazia ma non l’interno). Così si scende a valle ed a Bussi provo a testare nuovamente la follia che alberga nel genio del mio Navigator V il quale ci fa salire per una strada da dentro l’abitato fin su all’alta collina con le antenne tv e telefonia mobile per poi farci ridiscendere verso Pescosansonesco. Itinerario magnifico, strada abbandonata con piante di ginestra in fiore che invadono la carreggiata, ma ahimè strada senza uscita  Arrivati in cima scopriamo che per ridiscendere dal versante opposto bisogna imboccare una carraraccia tutta massi e pietre ad uso fuoristrada e trattori, non è proprio il mio genere. L’inutile deviazione non ci fa mancare l’appuntamento con San Clemente che troviamo aperta e, fortuna, vuota tutta per noi e per l’obiettivo della macchina fotografica.

            

Fa caldo, molto, il rientro a Pescara necessita di un’ultima sosta in una gelateria al “fresco” prima di un bel tuffo nella vasca di casa colma d’acqua con tanto di paperella a galla e sigaro (ah si non fumo m’ero dimenticato, vabbè era di cioccolata :-D) per un bagno ristoratore. Vi risparmio le foto, vorrei non lasciare un ricordo peggiore di quello che generalmente lascio di me 

 

https://www.google.it/maps/dir/Pescara+PE/Raiano+AQ/Vittorito+AQ/Capestrano+AQ/Bominaco+AQ/Abbazia+di+S.+Clemente,+Contrada+San+Clemente,+65020+Castiglione+A+Casauria+Pescara/Pescara+PE/@42.1681455,13.8135753,12z/data=!4m62!4m61!1m5!1m1!1s0x1331a60db9286477:0xa0b89e89b22cbfe2!2m2!1d14.2160898!2d42.4617902!1m20!1m1!1s0x13303c06e2905797:0x1e9c88c09814c43e!2m2!1d13.813017!2d42.1028572!3m4!1m2!1d13.8148862!2d42.1025643!3s0x13303c0739530307:0xc900325038871887!3m4!1m2!1d13.7963975!2d42.1101468!3s0x13303bf4b30c301f:0x3da340e610f9a543!3m4!1m2!1d13.8272829!2d42.1103164!3s0x1330395732d44e05:0x928e79d2186775d0!1m5!1m1!1s0x13303bde90524afd:0x340bb25d694a557e!2m2!1d13.8181093!2d42.1267808!1m5!1m1!1s0x13303229131d9a97:0x792222f9fa8eaef!2m2!1d13.7677484!2d42.2674591!1m5!1m1!1s0x13302ede74721f39:0xa70e9688731a49b8!2m2!1d13.6567239!2d42.2449984!1m5!1m1!1s0x133049f05e5439b7:0xbfe4e1cdc7b67f51!2m2!1d13.930122!2d42.235195!1m5!1m1!1s0x1331a60db9286477:0xa0b89e89b22cbfe2!2m2!1d14.2160898!2d42.4617902!2m2!1b1!2b1!3e0

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