Dal Libro degli accessori – Capitolo III

Rumbux, una birbonata

Sono fermo al semaforo, è venerdì. Casa mia è li davanti. Finalmente un po’ di riposo. Insegnare è diventato un mestiere ingrato! Ho un solo impegno nel pomeriggio: incontrare un vecchio amico. Sento salire dal motore uno strano odore, come di bruciato di acqua. Faccio gli ultimi cinquanta metri e scendo sotto terra in garage. L’odore insiste. Non faccio in tempo a scendere dalla moto che mi accorgo che liquido refrigerante viene giù da tutte le parti. Inizia così un pomeriggio del tutto diverso dalle previsioni. Carro attrezzi, officina e di nuovo garage dove ho il MULETTO, la mia moto di scorta mezza smontata per manutenzione. Nel frattempo mi vengono consegnate anche le barre di protezione della Rumbux ordinate tempo fa che dopo aver viaggiato per il mondo più di quanto io potrò mai fare sono giunte finalmente a destinazione. Sono le 9 di sera quando finalmente riusciamo ad approntare la moto per l’indomani, giornata di viaggio verso casa mia, a Pescara. Partiamo con calma sabato mattina e ci godiamo gli 8 gradi dell’autostrada che un paio di settimane fa ci aveva raggelato con i suoi -3. Giunti all’Aquila il Gran Sasso fa capolino tra minacciose nuvole e fermi all’area di servizio di San Pio delle Camere ascoltiamo da un signore locale che in cima la mattina si era abbattuta un’abbondante nevicata con molto vento. Siamo titubanti ma il sole comparso all’improvviso ci rasserena e decidiamo di provare a salire. Castelvecchio Calvisio, Calascio con la sua inconfondibile rocca e poi Castel del Monte li raggiungiamo senza alcuna difficoltà. A quel punto prima di un bel pranzo dagli amici dell’Osteria del Lupo proviamo a fare qualche chilometro verso Campo Imperatore allo scopo di fare foto. Rispondiamo così ad un desiderio del titolare del negozio inglese che si è occupato di farci arrivare le crash bars dal South Africa. Il resto lascio che siano le foto a raccontarlo. Aggiungo solo che un forte vento aveva provveduto ad innevare la strada e che temerariamente ho voluto sperimentare un 100 metri di guida sulla neve… un consiglio NON FATELO!

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