Come mai sono stato scelto io?

Mi sono sentito dire tante cose in questi ultimi tempi. Sembrava che tutti avessero chiaro quello che dovevo fare o non fare. Molti si preoccupavano sinceramente della mia salute… Ho ripreso il lavoro da alcuni giorni. Sono rientrato in classe. Non ci tenevo particolarmente, ma così è andata.
Nuova città, nuova scuola, nuovi studenti.
Tutto cambiato, nulla è cambiato.
La scuola arranca alla ricerca di un suo ruolo. I professori con lei. Gli studenti muoiono di noia tra i banchi.
Che fare? Niente chiaro!
Ho chiesto ad un ragazzo che stava steso sul banco che ci facesse ancora a scuola dato che era evidente che non gli piaceva. Mi ha risposto e che altro dovrei fare?
Mi è venuta da dire che ci sono tante altre cose da fare al mondo. Ha reclinato il capo come fa uno sconfitto.
In un’altra classe ho chiesto agli studenti se sapevano la differenza tra la poesia e la scienza. Mi hanno risposto che la prima dice cose non vere l’altra si. Mi sono interrogato da dove venisse tanta ignoranza. E’ come dire che una lampadina è vera ed un fulmine no. C’è una pagina di poesia che mi pare dica bene quello che tanti non comprendono più; è ancora del mio caro prof. il professor J.R.R. Tolkien.

“È pericoloso, Frodo, uscire dalla porta. Ti metti in strada, e se non dirigi bene i piedi, non si sa dove puoi finire spazzato via
[…]
– C’e una sola strada: trovare la Voragine del Fato, negli abis­si dell’Orodruin, la montagna di Fuoco, e lanciarvi l’Anello, se desideri effettivamente distruggerlo ed impedire per sempre al Nemico di impadronirsene -.
– Certo che desidero distruggerlo, e con tutte Ie mie forze
– grido Frodo. – O che perlomeno venga distrutto. Non sono affatto amante delle imprese perigliose. Cosa darei per non aver mai visto quest’Anello! Perché è toccato a me? Come mai sono stato scelto io? -.
– Queste sono domande senza risposta – disse Gandalf. ­
Puoi credere che ciò non è dovuto ad alcun merito particolare o personale: non certo per via della forza o della sapienza in ogni caso. Ma sei stato scelto tu, ed hai dunque il dovere di adoperare tutta la forza, l’intelligenza e il coraggio di cui puoi disporre -.

Se credessimo che c’è più vero in un fulmine che in una lampadina forse le cose andrebbero meglio. Anche a scuola

Cavalli Selvaggi

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