Twilight

“You’re moving through a land of both shadow and substance”

Ci sono due momenti di tempo in cui la luce c’è ma le tenebre condividono con essa lo stesso spazio. Sono l’aurora al mattino e il crepuscolo alla sera.
Ci troviamo fermi ai piedi di una delle rocche più suggestive della mia regione: la rocca di Calascio. Siamo stati invitati qui per fare le comparse in un video promozionale di una locale associazione che organizza tour fuoristradistici alla scoperta delle bellezze della regione Abruzzo.
Il regista, o videomaker come lo chiamano oggi, e il protagonista si sbracciano dandoci istruzione di come e dove dobbiamo muoverci. La loro voce mi arriva a fatica coperta dai motori accesi ed il casco che indosso non facilita il compito dei miei timpani.
Non resta che affidarsi agli occhi per interpretare le disposizioni che ci vengono impartite anche se in questo luogo la forza seducente del paesaggio li attrae sistematicamente altrove.


Nonostante sia in sella ad una ktm 790 adventure non posso colmare la differenza di abilità nella guida con gli altri miei compagni di questa nostra intrapresa. Risulto soltanto più agile nei tanti cambi di direzione dove il baricentro e l’altezza della sella più bassi nonché i pesi più contenuti del mio mezzo fanno la differenza. Tra un andare e un ritornare si consuma il tempo che ci separa dal tramonto.
Ad un ordine del Tour Leader lasciamo gli scenari che un tempo videro Rutger Hauer e Michelle Pfeiffer protagonisti del film Lady Hawk, singolare trasposizione di quel confine tra luce ed ombra, per dirigerci alla volta di Campo Imperatore. Sulla suggestiva piana del massiccio del Gran Sasso, al principio della vecchia carrareccia che conduceva alla miniera di bitume del Monte Camicia, realizzata durante il secondo conflitto mondiale, ma mai entrata in funzione, si consumano le ultime riprese con il sole che incomincia la sua lenta discesa dietro i monti.
Ripetiamo la scena del passaggio in gruppo già eseguita numerose volte sotto la Rocca di Calascio. La polvere sollevata dai nostri pneumatici sospinta dal vento si allunga alla nostra sinistra. Mia moglie Anne, che è con noi, immortala la scena. Tornato a casa mentre scorro rapidamente i suoi e miei scatti mi pare di assistere a scene tratte da vecchi film western. Ritratti in lontananza siamo talmente piccoli che le moto potrebbero essere confuse con dei cavalli lanciati al piccolo trotto e noi con una pattuglia di soldati a cavallo mentre attraversano una selvaggia pianura.
Ancora una volta mi ritrovo a fare da fanalino di coda e continuo a mangiare la polvere sollevata dagli pneumatici dei miei compagni mentre faticosamente arranco loro dietro senza sapere dove metto le ruote della moto. Mi sento a disagio. E’ evidente la loro abilità nella guida fuori dal sicuro asfalto pur se conducono veicoli meno adatti del mio al fuoristrada. Quando oramai i colori della mia moto e del mio abbigliamento si sono uniformati a quello della polvere non mi resta che arrestare il motore e scendere dalla moto per prendere tra le mani la macchina fotografica. Grazie al teleobiettivo posso posizionarmi in disparte per non interferire con le riprese. E’ stato così che sono riuscito a scattare le più belle foto degli ultimi tempi. Un fotografo che non ama cimentarsi con software complicati e non sa scattare contro sole non è ben augurante. Io invece, che di fotografia ne so quanto di guida fuori strada, cerco proprio il contro sole acceccante. Riesaminando gli scatti resto ammirato dalla loro forza evocativa.


Profili di uomini sulle loro moto circondati da nuvole di polvere immersi in un luogo senza tempo. Sedotto da tale arcana bellezza il mio pensiero vola lontano, oltre ogni immaginabile volo di drone. Il vero mistero resta l’uomo. In cui la luce e la tenebra albergano insieme, singolare condizione che un tempo chiamavano libertà. Se vi fosse mai capitato di fermarvi nella penombra, ad esempio sulla soglia che divide due stanze l’una con la luce accesa e l’altra nel buio cosa pensereste? Esiste la luce o il mondo è solo una grande tenebra? Tutto sta nel dove decidete di volgere lo sguardo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...